Il film: The Unforeseen - L'imprevisto
di Laura Dunn
Dopo Sicko di Michael Moore The Unforeseen sferra un nuovo micidiale colpo agli Stati Uniti svelando un altro volto del sogno americano.
Prodotto da Terrence Malick e Robert Radford al centro della questione questa volta c'è l'edilizia.
Edilizia che, espandendosi a macchia d'olio e senza criterio, distrugge il mondo naturale, inquina minacciando seriamente la vita dell'uomo in un futuro non troppo remoto.
L'andamento è concettualmente piuttosto lineare gestendo bene la dicotomia natura/progresso (tanto cara a Malick), spiritualità interiore/dio denaro. Tuttavia il film riesce a cavarsela ottimamente nel mantenere alto il livello dell'attenzione e d'indignazione, dello spettatore attraverso flashback, immagini di repertorio delle contestazioni, interviste ai diretti interessati: cittadini pro e contro le nuove edificazioni, costruttori, lobbisti, giuristi.
Lo scenario è Austin, Texas, ma a ben pensare potrebbe essere ovunque.
L'obiettivo è ancora una volta un lato del mondo americano di cui molti americani non vanno fieri: il sacrificio di qualsiasi valore in nome del profitto.
L'acqua di fonte è la grande protagonista: mostrata pura e limpida agli inzi degli anni '90, opaca e sporca nel 2004.
Viene chiamato un oncologo a spiegare cosa accade quando si sviluppa un tumore. Come tutti sappiamo le cellule si riproducono in modo eccessivo senza più una regola. In modo suggestivo viene mostrato questo sviluppo irregolare sovrapposta ad una mappa di progetto edilizio.
Anche in questo caso, come in Sicko si sfiora, con mano molto più leggera, il patetico. I bambini nella loro ingenuità sono chiamati a rappresentare le vittime, condannati a scontare tutta la distruzione che il nostro modo irrazionale di procedere lascerà loro in eredità.
Complessivamente è un buon documentario di denuncia che ha come voce più importante Robert Radford in persona, il cui dolore traspare evidentemente per il danno irrimediabile causato ad uno dei luoghi più cari della sua infanzia.
Voto: 7.5
Red Carpet: Geoffrey Rush e Cate Blanchett
Ed ora vi lascio a rosicare con il film di oggi: AUGUST RUSH
Io sarò comodamente seduta in platea... bye bye!