Prodotto da: Thomas Torelli per la TPF Telemaco Presentato lo scorso Ottobre alla Festa del Cinema di Roma Zero è considerato per lo più come un film politico, politicamente scomodo, pertanto negato al grande pubblico.
In realtà Zero è l'unico film italiano che analizzi e affronti in maniera critica la versione ufficiale sui fatti dell'11 Settembre 2001 fornita dal governo americano.
Partendo da un'inchiesta di Giulietto Chiesa tre narratori d'eccezione, Dario Fo , Lella Costa e Moni Ovadia accompagnano lo spettatore nella ricostruzione dell'evento che ha sconvolto il mondo intero e che a distanza di sette anni continua a lasciare dubbi su quanto sia realmente accaduto quel giorno.
Chiunque si accosti (ammesso che ne abbia la fortuna) a questo documentario con la speranza di trovare delle risposte a quello che realmente accadde l' 11/9 di ormai quasi 7 anni fa, rimarrebbe assai deluso.
L'inchiesta non fa altro che suscitare una quantità infinita e insolubile di nuove domande.
Sarebbe semplicistico ridurre il contenuto della pellicola ad una teoria "cospirazionista", si può solo prendere atto che tutto quello che ci hanno detto su ciò che accadde quel giorno E' FALSO, ma non per questo gli autori sono in grado di stabilire ciò che E' VERO.
Quello che sa per certo chiunque riesca a vedere Zero - Inchiesta sull'11 Settembre è che le TORRI NON POTEVANO CADERE, IL PENTAGONO NON è STATO COLPITO DA UN BOEING e AL-QUAEDA NON è CIO’ CHE CI HANNO SEMPRE DETTO ESSERE.
A dare sostanza alle tesi esposte sulla falsità delle argomentazioni ufficiali sono stati chiamati esperti dei vari campi: per quanto riguarda le Torri sono stati intervistati costruttori, fisici, esperti in fusione dei metalli; per quanto riguarda l'attacco al Pentagono sono stati chiamati piloti, istruttori di volo e controllori di volo; per quanto riguarda Al-Quaeda ha parlato un esperto di relazioni internazionali e un ex dipendente del consolato americano di Jeddah (Arabia Saudita).
Ma andiamo con ordine:
PARTE PRIMA: TWIN TOWERS - BUILT TO RESIST:
Ci hanno detto che LE TWIN TOWERS SONO CADUTE A CAUSA DELL'ECCESSIVO CALORE PRODOTTO DALL'INCENDIO SVILUPPATOSI DOPO L'IMPATTO DEI DUE AEREI DI LINEA: falso!
-Le torri, come dichiarato (prima degli attacchi) da chi le costruì, erano state progettate per resistere all'attacco di uno o più aerei di linea;
-Tutti abbiamo sempre pensato che l'incendio fosse intenso lì dove l'aereo si schiantò, MA c'è la testimonianza di un sopravvissuto che è riuscito a scendere da un piano superiore al piano dell'impatto fino a piano terra, attraversando quella zona e affermando che ‘Sì, il fuoco c'era, ma non era certo "un inferno di cristallo".
Oltre a questa testimonianza ci sono alcuni scatti daI quali si vede perfettamente che al livello dell'impatto ci sono persone ANCORA VIVE, senza la presenza di fiamme.
Come se ancora non bastasse il fumo che esce dalle torri è un fumo NERO, senza ossigeno, segno che l’incendio non si stava alimentando, ma si andava estinguendo.
-E' stata simulato l'attacco alle torri e si è visto chiaramente che lA STRUTTURA DELLE TORRI NON POTEVA CEDERE: con quella quantità di carburante (circa 6,5 tonnellate) e in 45 minuti (il tempo che le torri hanno impiegato a crollare) il calore sviluppato era di circa 800°, ma per far crollare una struttura come quella delle Twin Towers SAREBBE CORLLATA SOLO SE SI FOSSE SVILUPPATA UNA TEMPERATURA DOPPIA (ca 1600°).
MA: la versione ufficiale, ottenuta attraverso calcoli fatti da software e senza alcun esperimento, dichiara che le torri potevano cadere. Nella versione ufficiale, sono state raddoppiate le tonnellate di carburante e il tempo di esposizione del metallo al fuoco. Se ci fossero state 13 tonnellate di carburante e 90 minuti di incendio, allora sì le torri sarebbero effettivamente potute cadere, ma così non è stato, lo abbiamo visto tutti con i nostri occhi.
Piccola ironia della sorte: qualche mese dopo a Madrid scoppiò un enorme incendio che coinvolse un grattacielo, la torre bruciò per ore e ore MA NON CROLLO'... strano eh?
Arriviamo al punto più succulento della narrazione:
-Una sopravvissuta, particolarmente intelligente (possibilità che forse chi aveva progettato l'attentano non aveva contemplato) raccolse una manciata di polvere delle macerie di Ground Zero per farla analizzare in laboratorio.
Cosa è stato trovato nella polvere? Gocce di metallo fuso. Come ci è stato spiegato da un esperto le gocce di metallo diffuse in tutta la polvere derivante dalle macerie di un crollo è presente se, E SOLO SE, viene usata
L
Come se non bastasse:
-I piani crollano in sequenza e la velocità di caduta è di 7-8 secondi: le torri vanno giù in CADUTA LIBERA.
Ma tutto questo, come ci spiegano un fisico ed un costruttore, è IMPOSSIBILE in un crollo spontaneo:
E' impossibile che i piani crollino tutti in sequenza per un motivo molto semplice: a parte i 5 (se non erro) piani coinvolti dall'impatto, tutta la struttura sottostante era perfettamente integra: ammesso e non concesso che si fosse sviluppato in incendio tale da incurvare verso l'interno i piani interessati dall'incendio, gli altri, data la loro integrità, avrebbero dovuto opporre RESISTENZA.
RESISTENZA che non c'è stata, dal momento che la velocità di caduta è LIBERA!
-Testimonianze: il portiere delle Twin Towers, un giovane ispanico, pluridecorato da Bush come eroe per aver salvato 22 persone ha dichiarato le seguenti cose:
1) ancora prima dell'impatto dell'aereo sulla prima torre, sentì una forte, fortissima esplosione; subito dopo vide correre verso di lui un uomo con le braccia protese in avanti e la pelle strappata e attaccata alle punte delle dita (come se avesse un guanto rigirato attaccato alle punte) e senza pezzi di viso: questo indica che ANCORA PRIMA dell'impatto del BOEING un'esplosione, forse andata fuori controllo, aveva già interessato l’edificio.
2) Il portiere e i sopravvissuti (17 pompieri e 22 civili) hanno dichiarato di aver udito delle esplosioni in sequenza: inutile starvi a spiegare che le esplosioni erano causate dall'azionamento della termite, vero?
3) L'eroico portiere ha citato in giudizio Bush, Rumsfeld, Ashcroft e Condoleeza Rice per i fatti dell' 11/9 e ovviamente ha perso tutto quello che aveva (lavoro e casa).
Sulla testimonianza (rigorosamente a porte chiuse) del portiere è stata fatta una bella striscia con la biro e tutti i testimoni che lui aveva indicato NON SONO
PARTE SECONDA: IL PENTAGONO ossia
La
E, ditemi voi, come si fa a non ridere nel momento in cui la versione ufficiale dichiara che il Boeing 757, di cui non vi sono rimaste tracce, si è VAPORIZZATO?!?
Qua ci hanno proprio preso per il culo, e si sa, essere presi per il culo fa male...
Ma andiamo ancora una volta con ordine:
-la prima cosa che anche il mio cane vedrebbe ad occhio nudo è che il buco in cui questo presunto Boeing 757 è entrato è troppo piccolo: il Boeing è largo
La prima cosa che viene da dire è:" 'ndo cazzo stanno le ali? forse che il boeing le abbia chiuse come una libellula prima di sfondare il Pentagono?” Sounds strange...
-Il giorno dell'attentato non furono ritrovati i frammenti dell'aereo; e occorre tenere ben presente che parti come i motori dell'aereo hanno bisogno di temperature pari a circa 3000° (ancora di più delle strutture in metallo delle TWIN TOWERS) per liquefarsi.
Dunque la teoria della gassificazione dell'aereo è una sonora minchiata.
-E' stato chiesto al pentagono di mostrare i video dell'impatto tra aereo e Pentagono; premettendo che il Pentagono è sorvegliato da 86 telecamere, chi di dovere ha deciso di mostrare solo 4 filmati, di cui 2 sono inutili, perché non mostrano il luogo dell'impatto.
Gli altri due mostrano effettivamente qualcosa che non somiglia affatto ad Boeing, perché troppo piccolo, che effettivamente si infrange contro l'edificio.
Ufficilamente l'aereo non si vede "perché è troppo veloce" (ehm...come vedremo più avanti non è aerodinamicamente possibile che un Boeing voli rasoterra "velocemente");
Accortisi che forse questa versione avrebbe offerto il fianco a critiche, ne è stata data una successiva: è stato detto che l'aereo non si vede, PERCHE' E’ PASSATO TRA UN FOTOGRAMMA E L'ALTRO.
Ahhh, ora sì che ci credo.
-Ma torniamo alla gassificazione dell'aereo: la cosa ancora più simpatica sapete qual è? E' che qualche giorno dopo l'attentato, una volta capito che questi motori non potevano essersi vaporizzati... i motori sono apparsi nel Pentagono. Finalmente si sono ritrovati i motori,
allora sì... dev'essere stato il Boeing...
Ma pur volendo credere alla versione ufficiale le LEGGI DELL'AERODINAMICA CE LO IMPEDISCONO!
Secondo la versione ufficiale il Boeing avrebbe volato per parecchi metri a
A dare il colpo di grazia a tutta questa buffonata ci pensa un istruttore di volo che spiega che
un BOEING non avrebbe potuto compiere la manovra di virata che avrebbe compiuto l’aereo dirottato per giungere dalla sua traiettoria prestabilita al Pentagono: i Boeing sono programmati per volare in linea retta, non per fare acrobazie e, come afferma un pilota intervistato, un pilota esperto con molti anni esperienza avrebbe avuto bisogno di una ventina di tentativi prima di centrare l'obiettivo. Che la manovra l’avessero fatta i dirottatori risulta improbabile, dal momento che, come vedremo più avanti, questi dichiarano che i loro allievi erano davvero incapaci a far volare anche un monoposto.
MA C'è DI PIU': CI SONO I PROTOCOLLI:
Come ha spiegato un controllore di volo quel giorno (tenete presente che le torri erano già state attaccate, la situazione era non da codice rosso, ma da codice fucsia) lo spazio aereo del luogo più sicuro del mondo è stato violato senza che entrassero in funzione quei protocolli che, fino al giorno prima, erano serviti per monitorare lo spazio aereo su New York e sul Pentagono.
Come spiega il controllore di volo ogni volta che:
a) un aereo perde il contatto radio con la torre di controllo;
b) devia dalla sua traiettoria;
c) entra nello spazio aereo protetto di New York
si mette in atto un protocollo che prevede che in un nanosecondo i caccia si alzino in volo e, ZAC! se l'aereo sospetto non viene identificato, i caccia hanno IL DOVERE di abbatterlo.
Quel giorno tutte queste tre infrazioni sono state compiute, MA nessun caccia si è alzato in volo. PERCHE'?
-Ma c'è di più (ancora di più? sì ancora di più):
tre mesi prima dell'attacco Rumsfeld cambiò il protocollo secondo cui i caccia dovevano entrare in azione.
Come spiegato ancora dal controllore di volo, fino al giugno 2001 esistevano 2 protocolli, uno veloce che prevedeva l'entrata in azione dei caccia senza necessità di autorizzazione da parte del ministro della difesa e l'altro lento in cui prima di agire si doveva avere l'ok di Rumsfeld.
Tre mesi prima Rumsfeld DECISE DI eliminare il protocollo veloce: questo significa che per ogni intervento bisognava "telefonare a Rumsfeld e chiedere il permesso".
E indovinate cosa successe 11/9? Rumsfeld NON RISPOSE AL TELEFONO. I caccia RIMASERO A TERRA ed il resto lo conosciamo.
Salvo poi ritornare al protocollo veloce il 12 /9. Non vi suona strano?
NB: fino all'11/9 gli interventi dei caccia erano stati 67.
Come esemplificato dal controllore di volo la situazione che si venne a creare col solo protocollo lento era la stessa in cui, mutatis mutandis, uno chiama i vigili del fuoco e si sente rispondere: "Non possiamo intervenire perché il sindaco è fuori a colazione e non ci dà l'autorizzazione, bruci pure, a risentirci".
Un'altra cosa interessante: è stato fatto il parallelo tra quello che accadde circa 60 anni prima a Pearl Harbour: tutti i responsabili della sicurezza nazionale furono rimossi dai loro incarichi, per ovvi motivi.
SETTE ANNI FA PER GLI STESSI MOTIVI TUTTI I RESPONSABILI SONO STATI PROMOSSI.
I responsabili della difesa nazionale per non aver difeso la loro nazione sono stati PROMOSSI (quando si dice avere il culo in faccia...)
PARTE 3: AL-QUAEDA ossia Al-Queda malumat= database
Al-Quaeda è una parola che, come sappiamo più o meno tutti dall'11/9/01 significa
A
Quello che quasi nessuno sa è che questo database di mujaheddin è costituito da persone "a libro paga della CIA" (
In effetti questi lavori sono talmente sporchi che la società da cui dipendono non è neanche
Ad esempio questi mujaheddin furono utilizzati durante il conflitto jugoslavo e successivamente in Kossovo con la mansione principale di organizzare attentati.
Questi simpatici signori entrano negli USA principalmente attraverso il Consolato Americano di Jeddah dove, come ha spiegato chi in quel consolato ci ha lavorato rivestendo cariche importanti (di preciso non ricordo) dall''87 all' '
E qui accade un fatto “strano”: tutti i 19 membri del presunto commando di attentatori (ma su questo punto ne ho da dirvene delle belle in seguito) hanno ottenuto il visto proprio dal consolato americano di Jeddah. La persona intervistata di cui sopra ha dichiarato di aver telefonato, dopo l’11/9, a New York per spiegare le procedure con cui operavano in quel di Jeddah e, dopo essere stato rimpallato di ufficio in ufficio, gli è stato detto: "Ok, grazie, la richiameremo noi" e ovviamente non è mai stato richiamato.
Ma veniamo al CAPITOLO ATTENTATORI che secondo me è il più divertente in assoluto:
-gli attentatori, quelli le cui facce abbiamo visto e rivisto durante i TG, l'incarnazione del grande male, i 19 estremisti che hanno causato cotanto terrore: SONO VIVI!
Cioè... SONO VIVI e alcuni hanno anche preteso le scuse ufficiali, per diffamazione ovviamente.
Scuse che hanno ufficialmente ricevuto, ma di cui non ci hanno mai ufficialmente informato.
Ma c'è di più, ancora di più. Sì lo ammetto, il documentario sarebbe potuto durare la metà e già ci avrebbe convinto tutti sull' incongruenza della versione ufficiale dataci, ma già che ci stiamo diciamo tutta la verità, nient'altro che la verità.
-I presunti attentatori nei giorni precedenti agli attacchi misero in scena delle vere e proprie farse per dare nell'occhio il più possibile e far pensare che stessero per compiere un attacco.
Mohammed Atta si era rivolto ad una banca chiedendo un prestito di circa 635'000 dollari motivando la richiesta alla dipendente della banca dicendo di “voler montare un serbatoio di carburante da 13 tonnellate su un aereo che avrebbe preso in affitto”. Di fronte all'ovvio rifiuto della signorina, Atta cominciò ad inveire minacciando di tagliarle la gola di fronte a tutti e cercò anche di comprare a tutti i costi un poster del Pentagono appeso alle pareti dell’ufficio.
Ora vi sembra che un membro di una cellula terroristica che sta per entrare in azione si comporterebbe in un modo tanto avventato? A me sembra, come al solito, strano...
E ancora: i due attentatori che avrebbero dirottato uno dei quattro aerei (non chiedetemi i nomi, ricordo solo che iniziavano per Al- qualcosa) due giorni prima dell'attentato si recarono a Portland a fare bisboccia (venero notati per il loro comportamento violento e per aver alzato troppo il gomito, cosa insolito per un estremista talmente convinto che sta per morire da kamikaze).
I due rientrano a Boston o a Duelles (ora non ricordo esattamente) il giorno dopo, solo 30 minuti prima che decolli l'aereo che devono dirottare.
Va bene che gli aerei americani non ritardano come quelli italiani, ma in un giorno così "importante", in un giorno che non ammette ritardi è difficile pensare che i due se la prendano così tanto comoda.
- Ma c'è ancora di più: le immagini che ci hanno mostrato le tv americane sul presunto imbarco di questi due dirottatori sull'aereo dirottato mostrano l'imbarco verso Portland, non quello verso New York, eppure ci hanno detto l'esatto contrario.
Parte 4: Al-QUAEDA è UN'ORGANIZZAZIONE SALAFITA: falso
Voi giustamente direte: e sti cazzi. E mica tanto.
La corrente salafita è una delle più intransigenti all'interno del mondo musulmato e quella che prevede di rispettare alla lettera le prescrizioni di Maometto dunque:
-in un filmato si vede Bin Laden con un bell'anellone d'oro da burino der Quadraro...ma ai salafiti è vietato indossare monili in oro.
-ovviamente il fatto che i vari attentatori siano stati visti consumare alcol, bestemmiare e fare uso di droghe (Mohammed Atta, come riferito dalla sua ex fidanzata, PIPPAVA COCAINA!) non fa pensare che fossero poi così tanto salafiti.
Ma come si è risalito ai nomi di questi 19 terroristi? (da notare che per altre inchieste molto meno complesse ci vogliono anni per identificare tutti gli esecutori, qui gli Usa hanno impiegato solo 3 giorni, strano eh?)
Si è risalito ai nomi dei 19 terroristi dopo aver ritrovato a qualche isolato dalle macerie di Ground ZERO il passaporto di uno degli attentatori. Ora ci hanno detto che la struttura di metallo che non si poteva liquefare si è liquefatta, ma la carta del passaporto in tutto quel marasma è rimasta intatta...
Ma ancora: sono stati ascoltati gli istruttori di volo dei presunti attentatori: tutti giurano che questi 19 soggetti erano ASSOLUTAMENTE INCAPACI DI FAR VOLARE ANCHE UN MONOPOSTO, figuratevi un BOEING. Addirittura l'istruttore di volo dei due attentatori quelli che andarono a Portland afferma: "Sarebbe stato come far volare Scemo e + Scemo"...
L'ANEDDOTO: SIMULAZIONE DI UN ATTACCO NUCLEARE ALLA SEDE DEL PARLAMENTO EUROPEO
Arrivati alla fine del lungo elenco di "incongruenze" chi ha avuto la pazienza di arrivare fin qui si merita l'aneddoto più divertente, raccontato da Giulietto Chiesa in persona che di quel Parlmento è deputato.
In aula viene mostrata con una presentazione in Power Point tutte le varie fasi di un attacco nucleare e le relative conseguenze poi, forse inserito in un attimo di goliardia, la presentazione prosegue con un filmato di Bin Laden che rivendica l'attacco nucleare.
Al che, uno dei deputati si è alzato in piedi (suppongo tra il perplesso e l'incazzato) ed ha giustamente fatto notare che avevano dato la prova lampante che i video di Bin Laden potevano essere fatti per ogni occorrenza.
E' tesi di Giulietto Chiesa che i video, tutti i video di Bin Laden, siano falsi (e vabbè che tale dubbio c'era venuto pure a noi senza che l'esimio giornalista/deputato ce lo venisse a dire) e che l'audio sia montato a parte, poiché non combacerebbe col labiale.
Il buon Giulietto ce li avrebbe pure questi filmati da farci analizzare ma, dice lui, gli è stato impedito. E vabbè noi ci si contenta di vedere 4 filmati in cui si vede benissimo che i 4 che parlano a nome di Bin Laden sono 4 persone una diversa dall'altra.
C'è un terrorista in una grotta afgana... ci vorrebbe James Bond per trovarlo..
ma, noi si butta le bombe sulle case di fango, magari prima o poi si piglia pure lui...
Come strategia obbiettivamente non fa una piega, vé?
Io ora non mi sento di gridare alla cospirazione, non mi va proprio di pensare che il Governo degli USA abbia ucciso 2'801 civili per poter dichiarare guerra prima in Afghanistan e poi in Iraq. E’ una teoria che mi fa troppa paura per poterla accettare.
Senza contare che se gli attentatori sono vivi rimane da capire chi ha materialmente eseguito gli attacchi e, se contro il Pentagono si è lanciato un razzo, come si potrebbe supporre dopo aver visto i filmati rilasciati dal Pentagono, rimane da scoprire dove è stato fatto schiantare il terzo aereo.
L'unica cosa che chi ha lavorato a questo film chiede, è la riapertura dell'inchiesta ufficiale.
Per chiunque abiti a Roma è ancora possibile vedere il documentario nei seguenti cinema
| POLITECNICO FANDANGO | dal 1 maggio all'8 maggio (18.30 - 20.30 - 22.30) |
| CINEMA DON BOSCO | 4 maggio (20.45) |
| CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE | 7 - 14 - 21 - 28 maggio (20.30) |

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